Due parole su di te
Sono Camilla, ho 42 e vivo a Roma. Da qualche anno mi occupo di ospitalità extra-alberghiera, affiancandola ad alte attività nell’ambito del benessere personale.
Cosa hai imparato dalla tua attività di Host?
Che bisogna essere molto flessibili, pazienti e tolleranti. È un lavoro che lascia molto tempo libero ma in realtà richiede una presenza costante per qualsiasi esigenza possano avere i turisti.
Quale aspetto hai scoperto di te?
Che bisogna dar il giusto valore al tempo e ai soldi. Spesso è meglio rinunciare ad una parte del guadagno per non farsi carico di troppe cose
Come immagini che sia l’accoglienza ideale?
In realtà quello che offro ai turisti è esattamente la situazione che vorrei trovare quando vado io stessa fuori e mi affido a strutture simili alla mia. Sono imprescindibili disponibilità e rispetto(da entrambe le parti a mio avviso), la pulizia del locale e informazioni chiare
Cosa ti aspetteresti dagli ospiti che normalmente non accade?
Mi aspetterei il rispetto per la proprietà altrui. Siamo strutture extra alberghiere, non alberghi con reception 24h su 24. Purtroppo i turisti pretendono tutta una serie di cose che non fanno parte dei servizi che personalmente offro, ma temendo la recensione negativa(anche senza motivo)ci si sente obbligati a soddisfare le più disparate richieste
Come immagini il turismo del futuro?
Sempre più spersonalizzato e sempre meno professionale.
Cosa dovrebbero fare le PA per migliorare/agevolare il turismo extra-alberghiero?
In una città come roma dovrebbero innanzitutto migliorare la qualità e la quantità dei servizi, dal momento che il turismo porta un importante indotto dovrebbe esserci una pluralità di strutture pubbliche e private che lavora per migliorare i soggiorni di chi viene a visitare questa città.

